Come presentarti in italiano | Parla di te stesso in modo semplice e naturale

Come presentarti in italiano | Parla di te stesso in modo semplice e naturale

In questo episodio de L’Italiano in Cuffia, Anna e Luca ti insegnano tutto quello che serve per parlare di te stesso in italiano, in modo semplice e naturale!

📅 8 Marzo 2026 • ⏱ 14:00 • 📈 Livello A2-B1

 

Anna: Ciao a tutti e bentornati a L’Italiano in Cuffia, il podcast per chi vuole imparare l’italiano in modo semplice e naturale! Io sono Anna…

Luca: …e io sono Luca! Ciao a tutti! Come state oggi?

Anna: Speriamo bene! Allora, Luca, oggi parliamo di un argomento molto importante, soprattutto per chi sta iniziando a imparare l’italiano.

Luca: Esatto! Oggi parliamo di come presentarsi e parlare di sé stessi in italiano.

Anna: Sì, perché quando conosci una persona nuova, le prime cose che dici sono: come ti chiami, da dove vieni, quanti anni hai, che lavoro fai… queste cose qui.

Luca: Sono le basi, no? Sono le prime cose che impari quando studi una lingua. E sono importantissime perché le usi ogni giorno.

Anna: Esattamente. Quindi oggi faremo una bella chiacchierata su questo tema. Parleremo di tante cose: il nome, l’età, il lavoro, la famiglia, gli hobby… Insomma, tutto quello che serve per presentarsi in italiano.

Luca: E come sempre, parleremo in modo semplice e naturale, come due amici al bar. Quindi mettetevi comodi, mettete le cuffie e… cominciamo!

Anna: Dai, partiamo!

Luca: Ok, allora, Anna, la prima cosa che fai quando conosci una persona nuova qual è?

Anna: Beh, la prima cosa è dire il tuo nome, no? Ti presenti. Dici: “Ciao, io sono Anna” oppure “Ciao, mi chiamo Anna.”

Luca: Esatto. Ci sono due modi principali per dire il tuo nome in italiano. Il primo è: “Io sono…” e poi il nome. Per esempio: “Io sono Luca.” Il secondo è: “Mi chiamo…” Per esempio: “Mi chiamo Luca.”

Anna: Sì, e sono uguali, eh. Puoi usare tutti e due. Non c’è differenza. Magari “mi chiamo” è un pochino più formale, ma veramente si usano entrambi in tutte le situazioni.

Luca: Poi di solito chiedi all’altra persona: “E tu, come ti chiami?” Oppure, se vuoi essere più formale, dici: “Lei, come si chiama?”

Anna: Ah, ecco, questa è una cosa importante! In italiano abbiamo il “tu” e il “Lei”. Il “tu” lo usi con gli amici, con le persone della tua età, in situazioni informali. Il “Lei” lo usi in situazioni formali, con persone che non conosci bene, con persone più grandi di te, al lavoro…

Luca: Sì, per esempio, se sei a una festa e conosci un ragazzo della tua età, dici: “Ciao, io sono Luca, tu come ti chiami?” Ma se sei in ufficio e incontri un cliente, dici: “Buongiorno, io sono Luca Rossi, Lei come si chiama?”

Anna: Esatto. E quando qualcuno ti dice il suo nome, puoi rispondere: “Piacere!” oppure “Molto piacere!” oppure anche semplicemente “Ciao!” se la situazione è informale.

Luca: Tipo: “Ciao, mi chiamo Luca.” – “Piacere, io sono Anna!”

Anna: Sì, proprio così! Semplice, no?

Luca: Molto semplice!

Anna: Ok, dopo il nome, di solito la seconda domanda è: “Di dove sei?” Oppure: “Da dove vieni?”

Luca: Sì, sono due domande molto comuni. “Di dove sei?” e “Da dove vieni?” significano la stessa cosa. E per rispondere dici: “Sono di…” e poi il nome della città. Oppure: “Vengo da…” Per esempio: “Sono di Roma” oppure “Vengo da Roma.”

Anna: E se vuoi dire la tua nazionalità, dici: “Sono italiano” o “Sono italiana.” Attenzione, perché in italiano la nazionalità cambia se sei uomo o donna! Un uomo dice “sono italiano“, una donna dice “sono italiana.”

Luca: Esatto. Per esempio: “Sono spagnolo” o “Sono spagnola“, “Sono francese“… Ecco, “francese” è uguale per uomo e donna!

Anna: Ah sì, è vero! Alcune nazionalità sono uguali: francese, inglese, canadese, giapponese, cinese… Queste finiscono in “-ese” e sono uguali per tutti.

Luca: Invece altre cambiano: italiano-italiana, tedesco-tedesca, russo-russa, americano-americana, brasiliano-brasiliana…

Anna: Poi c’è un’altra domanda importante: “Dove abiti?” Perché magari sei di una città, ma adesso vivi in un’altra città, no?

Luca: Sì, certo! Per esempio, io potrei dire: “Sono di Napoli, ma abito a Milano.” Oppure: “Vengo dal Brasile, ma adesso vivo in Italia.”

Anna: Esatto! Quindi per dire dove vivi usi il verbo “abitare” o il verbo “vivere.” “Abito a Roma” o “Vivo a Roma.” Sono uguali.

Luca: E attenzione alle preposizioni! Con le città si usa “a”: abito a Milano, a Londra, a Parigi. Con i Paesi si usa “in”: vivo in Italia, in Francia, in Spagna.

Anna: Brava osservazione, Luca! Questa è una cosa che confonde molto chi studia l’italiano. Quindi ricordate: “a” con le città, “in” con i Paesi.

Luca: Un piccolo trucco che aiuta molto!

Anna: Bene! Poi un’altra cosa che si dice spesso quando ti presenti è l’età. In italiano, per chiedere l’età dici: “Quanti anni hai?”

Luca: E per rispondere dici: “Ho… anni.” Per esempio: “Ho trent’anni” oppure “Ho venticinque anni.”

Anna: Ecco, questa è una cosa un po’ diversa da altre lingue. In italiano usiamo il verbo “avere”, non il verbo “essere.” Non diciamo “sono trent’anni”, diciamo “ho trent’anni.”

Luca: Sì, è come se l’età fosse qualcosa che possiedi, che hai. In inglese, per esempio, si dice “I am thirty years old”, con il verbo “essere”. Ma in italiano no, usiamo “avere.”

Anna: Esatto. Questo è molto importante da ricordare. E Luca, dato che stiamo parlando di presentarsi… quanti anni hai?

Luca: (ridendo) Ah, vuoi saperlo? Ho trentadue anni. E tu, Anna?

Anna: Io ho ventinove anni.

Luca: Ah, sei più giovane di me!

Anna: (ridendo) Di poco! Solo tre anni! Ah, e un’altra cosa: in Italia chiedere l’età a qualcuno non è sempre appropriato, eh. Se è una persona che conosci, va bene. Ma se è una persona che hai appena conosciuto, soprattutto se è una donna… beh, magari è meglio non chiedere subito!

Luca: (ridendo) Sì, è vero! In Italia c’è questo detto: “A una signora non si chiede mai l’età!” Ma tra amici, tra ragazzi giovani, non c’è nessun problema.

Anna: Esatto, dipende dalla situazione.

Luca: Ok, parliamo adesso del lavoro e dello studio, che è un altro argomento classico quando ti presenti.

Anna: Sì! La domanda tipica è: “Che lavoro fai?” Oppure: “Cosa fai nella vita?” Questa seconda è un po’ più generale, perché include anche chi studia, chi è in pensione…

Luca: Esatto. E per rispondere dici: “Faccio il…” o “Faccio la…” e poi la professione. Per esempio: “Faccio l’insegnante”, “Faccio l’ingegnere”, “Faccio il medico.”

Anna: Oppure puoi usare il verbo “essere”: “Sono insegnante”, “Sono medico”, “Sono avvocato.”

Luca: Sì, tutti e due vanno bene. E anche qui, attenzione, alcune professioni cambiano al femminile e al maschile. Per esempio: “maestro” e “maestra”, “cuoco” e “cuoca”, “avvocato” e “avvocata”… anche se “avvocata” e “avvocatessa” sono ancora un po’ dibattuti in Italia!

Anna: (ridendo) Sì, è vero! In Italia c’è ancora un dibattito su come declinare al femminile alcune professioni. Ma non complichiamo troppo le cose! Per adesso basta sapere le basi.

Luca: Certo! E se invece studi? Come lo dici?

Anna: Se studi, dici: “Studio…” e poi la materia. Per esempio: “Studio medicina”, “Studio lingue”, “Studio economia.” Oppure puoi dire: “Sono uno studente” o “Sono una studentessa.”

Luca: E se vuoi dire dove studi: “Studio all’università di Bologna” oppure “Frequento l’università a Roma.”

Anna: Ah, e c’è anche chi lavora e studia insieme! In quel caso puoi dire: “Lavoro e studio.” Per esempio: “Lavoro in un ristorante e studio economia all’università.”

Luca: Che è una cosa molto comune in Italia, no? Tanti ragazzi lavorano mentre studiano.

Anna: Sì, moltissimi. E poi c’è anche chi dice: “Sono disoccupato” o “Sono disoccupata”, che significa che non hai un lavoro in questo momento. Oppure: “Sono in pensione”, che significa che hai finito di lavorare, magari perché hai una certa età.

Luca: Sì, e “casalinga” o “casalingo” per chi lavora in casa, si occupa della famiglia.

Anna: Esatto! Insomma, ci sono tanti modi per descrivere la tua situazione lavorativa o di studio.

Luca: Bene, adesso parliamo di un argomento che agli italiani piace molto: la famiglia!

Anna: (ridendo) Sì, si sa, in Italia la famiglia è molto importante! È un argomento di cui parliamo spesso.

Luca: Allora, le parole base della famiglia. Abbiamo: mamma e papà, che sono i genitori. Oppure, in modo più formale, madre e padre.

Anna: Poi ci sono i fratelli e le sorelle. Un fratello, una sorella. Se hai sia fratelli che sorelle, in italiano usi il maschile plurale e dici “i miei fratelli” per indicare il gruppo.

Luca: Poi ci sono i nonni: il nonno e la nonna. E gli zii: lo zio e la zia. I cugini: il cugino e la cugina.

Anna: E per chi è sposato o in coppia: il marito e la moglie, il fidanzato e la fidanzata, il ragazzo e la ragazza… che in italiano si usano anche per dire “boyfriend” e “girlfriend.”

Luca: Ah sì! Questa è una cosa che può confondere. “Ragazzo” in italiano significa sia “boy”, cioè un ragazzo giovane, sia “boyfriend”, cioè il fidanzato. Dipende dal contesto.

Anna: Esatto. Se dico “il mio ragazzo”, intendo il mio fidanzato. Se dico “quel ragazzo”, intendo quel giovane uomo.

Luca: Chiaro! E come si parla della famiglia? Per esempio, come descrivi la tua famiglia, Anna?

Anna: Beh, posso dire: “La mia famiglia è piccola. Siamo in quattro: mia mamma, mio papà, mio fratello e io. Mio fratello si chiama Marco e ha trentatré anni. I miei genitori abitano a Firenze.” Vedi? Semplice!

Luca: Sì! E io per esempio posso dire: “Io ho una famiglia grande. Ho due sorelle e un fratello. La mia sorella maggiore si chiama Giulia e ha trentacinque anni. La mia sorella minore si chiama Chiara e ha ventotto anni. Mio fratello si chiama Paolo e ha trent’anni.”

Anna: Ah, che bella famiglia numerosa! E un’altra domanda che ti possono fare è: “Sei sposato?” o “Sei sposata?” E tu rispondi: “Sì, sono sposato” oppure “No, sono single” oppure “Ho un ragazzo” / “Ho una ragazza.”

Luca: E poi ci sono i figli! “Hai figli?” – “Sì, ho un figlio” oppure “Ho una figlia” oppure “Ho due figli.” Se non hai figli: “No, non ho figli.”

Anna: Esatto. E la parola “figlio” è per il maschio, “figlia” per la femmina, e “figli” al plurale per indicare i figli in generale, sia maschi che femmine.

Luca: E dopo la famiglia, parliamo anche degli animali domestici, che per molte persone sono come famiglia!

Anna: Assolutamente sì! In Italia moltissime persone hanno animali domestici. Il più comune è il cane, e poi il gatto.

Luca: Per chiedere se qualcuno ha un animale domestico, puoi dire: “Hai un animale domestico?” O anche: “Hai animali?” in modo più informale.

Anna: E per rispondere: “Sì, ho un cane. Si chiama Stella ed è una labrador.” Oppure: “Ho due gatti. Si chiamano Micio e Luna.”

Luca: E tu, Anna, hai animali?

Anna: Sì! Ho un gatto. Si chiama Oliver, è un gatto rosso, ed è molto pigro! Dorme tutto il giorno! (ridendo) E tu, Luca?

Luca: Io ho un cane! Si chiama Rocky, è un meticcio, e invece è molto energico. Lo porto a passeggio tre volte al giorno!

Anna: Ah, che bello! Vedi, anche quando parli dei tuoi animali, stai parlando di te stesso, della tua vita. E poi ci sono anche altri animali domestici, no? Il pesce rosso, il coniglio, il criceto, la tartaruga, il pappagallo

Luca: Sì! In Italia il pesce rosso è molto comune, soprattutto per i bambini. E anche i conigli stanno diventando molto popolari come animali domestici.

Anna: Vero! Ah, e una cosa carina: in italiano, quando vuoi molto bene al tuo animale, puoi chiamarlo con dei vezzeggiativi, tipo “il mio cagnolino”, “la mia gattina”, “il mio piccolo”…

Luca: (ridendo) Sì, gli italiani sono molto affettuosi con i loro animali!

Anna: Ok, adesso parliamo degli hobby e del tempo libero, che è un argomento bellissimo per conoscere una persona.

Luca: Sì! La domanda classica è: “Cosa fai nel tempo libero?” Oppure: “Quali sono i tuoi hobby?”

Anna: E per rispondere usiamo di solito l’espressione “Mi piace…” seguita da un verbo all’infinito. Per esempio: “Mi piace leggere”, “Mi piace cucinare”, “Mi piace viaggiare.”

Luca: Se sono più cose, puoi dire: “Mi piace leggere, cucinare e viaggiare.” Oppure usi il plurale: “Mi piacciono” con i sostantivi. Per esempio: “Mi piacciono i libri, il cinema e la musica.”

Anna: Esatto! Attenzione qui: con i verbi all’infinito usi “mi piace” al singolare. “Mi piace leggere.” Con i sostantivi plurali usi “mi piacciono.” “Mi piacciono i film.” Con i sostantivi singolari usi “mi piace.” “Mi piace il cinema.”

Luca: Questa è una regola importante! E poi, se vuoi dire che fai qualcosa come hobby, puoi usare espressioni come: “Nel tempo libero…” oppure “Come hobby…” Per esempio: “Nel tempo libero gioco a calcio” oppure “Come hobby faccio fotografia.”

Anna: Sì! E ci sono tantissimi hobby comuni: fare sport – giocare a calcio, a tennis, a basket, nuotare, correre, andare in palestra… Poi leggere, guardare film e serie TV, ascoltare musica, suonare uno strumento… Suonare la chitarra, il pianoforte, il violino…

Luca: Cucinare, viaggiare, fotografare, dipingere, disegnare… E poi cose più moderne: giocare ai videogiochi, guardare video su YouTube, ascoltare podcast… come il nostro! (ridendo)

Anna: (ridendo) Esatto! Se state ascoltando questo podcast, potete dire: “Mi piace ascoltare podcast in italiano!” È già un hobby!

Luca: E se invece qualcosa non ti piace, dici: “Non mi piace…” Per esempio: “Non mi piace fare sport” oppure “Non mi piacciono i film horror.”

Anna: Sì! E se vuoi essere più forte, puoi dire: “Odio…” Per esempio: “Odio svegliarmi presto la mattina!” (ridendo)

Luca: (ridendo) Quello lo capiscono tutti, in qualsiasi lingua! E poi c’è anche: “Adoro…” che è il contrario, è più forte di “mi piace.” “Adoro il cioccolato!”, “Adoro viaggiare!”

Anna: Esatto! Quindi abbiamo una scala: odio – non mi piace – mi piace – mi piace molto – adoro. Cinque livelli!

Luca: Perfetto! Molto utile!

Anna: Bene, Luca, abbiamo parlato di tante cose oggi. Che ne dici se adesso facciamo un piccolo esempio completo? Una presentazione completa?

Luca: Ottima idea! Vuoi cominciare tu?

Anna: Sì! Allora, immaginiamo che io mi presento a una persona nuova:

“Ciao, mi chiamo Anna. Ho ventinove anni e sono italiana, di Firenze. Adesso abito a Milano. Sono un’insegnante di italiano – insegno italiano agli stranieri, e mi piace molto il mio lavoro! La mia famiglia è piccola: ho un fratello che si chiama Marco. I miei genitori vivono ancora a Firenze. Non sono sposata, ma ho un ragazzo. Si chiama Davide. Ho anche un gatto, si chiama Oliver ed è pigro come pochi! Nel tempo libero mi piace leggere, soprattutto romanzi. Mi piace anche cucinare e viaggiare. Adoro la cucina giapponese! Non mi piace molto fare sport, lo ammetto, ma cerco di andare a correre almeno una volta alla settimana.”

Luca: Brava, Anna! Bellissima presentazione! Adesso tocca a me:

“Ciao a tutti, io sono Luca, ho trentadue anni. Sono di Napoli, ma vivo a Roma da cinque anni. Faccio il giornalista, scrivo per un giornale online. Mi piace molto il mio lavoro perché posso scrivere di tanti argomenti diversi. Ho una famiglia grande: due sorelle e un fratello. Sono fidanzato con Martina da tre anni. Abbiamo un cane che si chiama Rocky, un meticcio molto vivace! Come hobby, mi piace tantissimo giocare a calcio – gioco in una squadra amatoriale il sabato. Mi piace anche ascoltare musica, soprattutto il rock italiano. E adoro cucinare, specialmente la pasta! Sono napoletano, quindi la cucina è nel mio sangue! Non mi piace guardare la TV, preferisco leggere o ascoltare podcast.”

Anna: Perfetto, Luca! Visto? Quando metti tutto insieme, diventa una presentazione completa e interessante!

Luca: Sì! E la cosa bella è che non servono parole difficili. Sono tutte frasi semplici, verbi comuni, parole di tutti i giorni.

Anna: Esatto. E il consiglio che diamo a tutti è: provate! Provate a fare la vostra presentazione in italiano. Scrivila, leggila ad alta voce, registratevi con il telefono… È un esercizio semplicissimo ma molto utile!

Luca: Sì, potete anche mandarcela! Ci farebbe molto piacere ascoltare le vostre presentazioni!

Anna: Bene, ragazzi, siamo arrivati alla fine di questo episodio!

Luca: Già! Il tempo vola quando si chiacchiera, eh?

Anna: Verissimo! Allora, facciamo un piccolo riassunto di quello che abbiamo visto oggi. Abbiamo parlato di come dire il tuo nome – “Mi chiamo…” o “Sono…” Abbiamo visto come dire da dove vieni e dove abiti – “Sono di…”, “Vengo da…”, “Abito a…”, “Vivo in…”

Luca: Poi abbiamo parlato dell’età – “Ho… anni” – mi raccomando, con il verbo “avere”, non “essere”! Abbiamo visto il lavoro e lo studio – “Faccio il…”, “Sono…”, “Studio…”

Anna: E poi abbiamo parlato della famiglia, degli animali domestici, degli hobby e di come esprimere cosa ti piace e cosa non ti piace.

Luca: Insomma, tutto il necessario per presentarvi in italiano!

Anna: Sì! E ricordate: non dovete essere perfetti. L’importante è provare, parlare, fare errori e imparare da quelli. È così che si impara una lingua.

Luca: Assolutamente! Nessuno nasce parlando perfettamente. Anche noi italiani facciamo errori in italiano, eh! (ridendo)

Anna: (ridendo) È vero! Ok, allora, noi vi ringraziamo tantissimo per averci ascoltato!

Luca: Sì, grazie davvero a tutti voi che ci ascoltate, che ci seguite e che dedicate il vostro tempo a imparare l’italiano. Siete fantastici!

Anna: Se questo episodio vi è piaciuto, lasciateci una recensione, un commento, o condividete il podcast con qualcuno che sta imparando l’italiano. Ci aiuta tantissimo!

Luca: E seguiteci sui social per restare aggiornati sui nuovi episodi e per altri contenuti in italiano.

Anna: Noi vi diamo appuntamento al prossimo episodio de L’Italiano in Cuffia! Di cosa parleremo la prossima volta, Luca?

Luca: Mmm… non vi spoileriamo troppo, ma vi diciamo che parleremo di un tema che tutti adorano: il cibo italiano!

Anna: Uuuh, bellissimo! Non vedo l’ora! Allora, ci vediamo… anzi, ci sentiamo al prossimo episodio!

Luca: A presto a tutti! Un abbraccio!

Anna: Ciao ciao!

Luca: Ciao!

 

Parole utili

 

Parola / Espressione Significato
tets fff
fasfas ff
fasfas ff
asf ff
afssf ff

 

Focus grammaticale

 

TEST
BLA bla vla laflaldaslsddddddddddddddddddddddddm dsdsdsd sd s d sd s dsdsds
dsjdbaskdbsjk
fbskbdfsjkb

Ti è piaciuto questo episodio? 🎧

Ricevi nuovi podcast, trascrizioni e risorse gratuite ogni settimana.

Informazioni episodio


Ascolta anche su:

Categorie

Categorie

Rispettiamo la tua privacy. Nessuno spam, promesso!

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Scroll to Top